21 novembre 2012

Aspettando Santa Lucia.

Ormai manca meno di un mese all'arrivo della nostra amatissima Santa Lucia, perciò, accanto a una delle finestre della nostra sezione, abbiamo appeso un bel mazzolino di fieno per il suo asinello.
Il mazzolino della classe degli azzurri.
La storia.
Siamo nel IV secolo a Siracusa, in Sicilia. Lucia è una giovane donna di una buona famiglia, fidanzata ad un concittadino e destinata a un futuro di buona moglie e madre. Un giorno però sua madre si ammala e Lucia decide di recarsi in preghiera a Catania, sulla tomba di Sant'Agata per invocarne la guarigione. Qui la Santa le appare, le chiede di dedicare la sua giovane vita all'aiuto dei più deboli e le predice il martirio. Lucia torna a Siracusa e trova la mamma guarita, rompe quindi il fidanzamento e decide di andare tra i poveretti che stanno nelle catacombe donando loro tutta la sua dote. Il fidanzato, andato su tutte le furie,
 decide di vendicarsi e denuncia pubblicamente quella che avrebbe dovuto essere la sua futura sposa, accusandola di essere una cristiana (sono anni di persecuzioni sotto l'imperatore Diocleziano). Lucia ammette con fierezza la sua fede anche sotto tortura e afferma che la sua forza viene non dal corpo, ma dallo spirito. Al momento dell'arresto il suo esile corpo da ragazzina assume una forza miracolosa e né uomini, né buoi, né il fuoco, né la pece bollente riescono a smuoverla. Lucia viene così condannata a morte, ma prima di morire riesce a ricevere l'Eucaristia e a predirre a Diocleziano la sua prossima morte e la cessazione delle persecuzioni entro breve. Entrambi i fatti si verificano nel giro di pochi anni. 
La leggenda.
La leggenda narra che la giovane Lucia abbia fatto innamorare un ragazzo che abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi glieli abbia chiesti in regalo. Lucia acconsente al regalo, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono e ancora più belli di prima. Il ragazzo chiede in regalo anche questi, ma la giovane rifiuta, così viene da lui uccisa con un coltello nel cuore. 
Proprio ieri, dopo pranzo, abbiamo sentito il suono di un campanello. Era sicuramente la Santa che col suo asinello è passata fuori dalla nostra classe per controllare se stiamo facendo i bravi. Che emozione!!!

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