09 novembre 2012

San Martino.

In una giornata di autunno, il cavaliere Martino uscendo dalle porte della città francese di Amiens dove viveva, si accorse di un povero vecchio quasi nudo e infreddolito. Davanti a tanta povertà Martino prese la spada e tagliò in due il suo caldo mantello di lana, per donarne metà al poveretto. Allora Dio, vedendo questo atto tanto buono, fece splendere il sole in alto nel cielo proprio come in estate e la notte stessa Martino vide in sogno Gesù sorridente, avvolto in quel mantello.
Questo è il motivo per cui i giorni vicino all'undici di novembre vengono chiamati "l'estate di San Martino".

Poesia di San Martino
Umido e freddo spunta il mattino
ed a cavallo va San Martino,
quand'ecco appare un mendicante,
povero, vecchio e tremante.
Il cavaliere ha pietà,
vorrebbe fargli la carità,
ma nella borsa non ha un soldino
e allora dice: "Oh, poverino!
Mi dispiace non ho nulla da darti,
ma tieni questo per riscaldarti!
Divide in due il suo mantello,
metà ne dona al poverello.

Nessun commento:

Posta un commento