31 gennaio 2013

I giorni della merla.

I protagonisti di questa storia sono un merlo, una merla e i loro tre figlioletti che erano volati fino alla città di Milano sul finire dell'estate di tantissimi anni fa, per sistemare il loro nido su un alto albero nel cortile di un palazzo. Poi, per l'inverno avevano trovato casa sotto una gronda, al riparo dalla neve che in quell'anno era stata particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni per sfamarsi, il merlo volava da mattina a sera in cerca di becchime per la sua famiglia e perlustrava invano tutti i giardini, i cortili e i balconi dei dintorni. La neve copriva ogni briciola. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare più cibo per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i piccoli intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. Il gelo durò tre giorni. E tre giorni stette via il merlo. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la sua consorte e i figlioletti che erano diventati tutti neri per il fumo emanato dal camino. Al primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; ma ormai anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine.
Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un'eccezione di favola.

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