13 marzo 2013

Il conclave.

Quando un papa muore o si dimette alcuni vescovi chiamati “Cardinali” si ritrovano in Vaticano dentro la Cappella Sistina e li restano chiusi (“conclave”=“sotto chiave”) finché non hanno eletto il nuovo papa, senza poter mai parlare, scrivere e telefonare con chiunque si trovi all'esterno. 


Entrati in conclave i Cardinali votano più volte al giorno e a ogni votazione ciascun cardinale deve scrivere su una scheda il nome della persona che vuole eleggere come papa. Una volta raccolte tutte le schede queste vengono aperte e lette a voce alta, poi vengono forate con un ago, cucite tutte insieme con un filo rosso e bruciate dentro una stufa il cui camino è visibile da Piazza San Pietro. 
Se il fumo che esce dal camino è nero (fumata nera), allora il papa non è ancora stato scelto, se il fumo è bianco (fumata bianca) allora vuol dire che il papa è stato eletto.

Coloriamo il fumo che esce dal comignolo della Cappella Sistina. Di quello sopra come se non fosse ancora stato scelto il papa, di quello sotto come se fosse stato eletto.
Il fumo bianco o nero è un segnale fatto apposta per avvisare la gente che sta aspettando in Piazza San Pietro di sapere se il papa è stato già eletto oppure non ancora.
Completiamo il viso del papa.
Appena eletto il papa, il cardinale più anziano va da lui e gli chiede “Accetti la tua elezione a Sommo Pontefice?”; se risponde “Accetto.” da quel preciso momento è papa e tutti i cardinali immediatamente si inchinano davanti a lui e gli baciano l’anello, in segno di fedeltà e di obbedienza. 
Completiamo il viso del papa.
Poi vengono aperte le porte sigillate del conclave e il nuovo papa va subito dal sarto per mettersi una veste bianca. Poco dopo si affaccia al balcone di Piazza San Pietro e benedice la folla, facendo un breve discorso.

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