06 settembre 2013

La nostra classe è piena di tesori.

La nostra sezione è quella dei gialli.
Vediamo, pensiamoci un pò su: gialli come..
Come le stelle, il sole, la luna.
Come Il grano, le paperelle e i girasoli.
Ma anche come i gioielli dorati.
E come le monete che si trovano nei tesori preziosi.
Allora coloriamo tante monetine, ogni bambino una della sua "misura": piccola, mezzana o grande.
E ora?
Ora formiamo un tesoro!
Ma prima leggiamo una storia per capire ancora meglio..

Il tesoro dell'arcobaleno
Clementino aveva da poco cominciato la scuola materna e ci andava proprio volentieri. La mattina la mamma lo portava all'asilo, dove si divertiva un mondo con i suoi amici, poi i nonni andavano a prenderlo nel pomeriggio e alla sera il papà passava a riprenderlo e tutta la famiglia si ritrovava a casa per cena. Da un pò di tempo Clementino aveva un sogno che voleva realizzare, il nonno gli raccontava spesso delle belle storie e in una di quelle aveva scoperto un segreto: alla fine dell’arcobaleno si trovava un tesoro, bastava scavare un pò per trovarlo dove gli gnomi l’avevano nascosto. Clementino tutto eccitato cominciò a chiedere a papà e mamma di accompagnarlo alla ricerca del tesoro, ma l’arcobaleno non arrivava mai. E poi lo sapeva già: anche quando sarebbe arrivato, sicuramente non avrebbero avuto tempo di andarci! Ed ecco che una domenica, appena dopo pranzo, finita una pioggerellina che per tutta la mattina era caduta sul paese, l’arcobaleno comparve in cielo. Tutto contento Clementino cominciò a gridare:“Papà, mamma! L’arcobaleno! Eccolo, eccolo, passa proprio davanti a casa nostra!” Papà e mamma non sembrava avessero molta voglia di andare alla ricerca del tesoro, ma davanti all'insistenza di Clementino si lasciarono convincere; tutti assieme presero le loro biciclette e partirono verso la fine dell’arcobaleno. Durante il tragitto però successe che papà bucò la gomma davanti e dopo un pò la mamma ruzzolò lunga distesa su una stradina di campagna, proprio in mezzo alle pozzanghere, sporcandosi tutta dalla testa ai piedi. Vedendo come si mettevano le cose, e i genitori che cominciavano a essere un po’ arrabbiati, Clementino si scusò: “Mamma, papà, mi dispiace, non volevo causare tanti guai.” Ma la mamma vedendolo così triste subito rispose: “Non ti preoccupare Clementino, non mi sono fatta niente e poi questa tuta proprio non mi piaceva, dopo la butto via!”. Al che papà, sollevando davanti la sua bicicletta, cominciò a scherzare: “Ma si Clementino, guarda, non mi servono due gomme per andare in giro, adesso me la faccio tutta in impennata fino alla fine dell’ arcobaleno!” e lanciandosi all'impazzata finì anche lui per scivolare cadendo nel fango. Scoppiarono tutti a ridere forte; Clementino soccorse il papà che fingeva di essersi fatto male, mentre la mamma ululava come la sirena di un’ambulanza. Ripartiti iniziarono a cantare tutti insieme: “Siamo ragazzi fortunati, perché troveremo un tesoro, siamo fortunati perché troveremo tutto l’oooooro!” proprio come dei matti, a squarciagola. E continuarono così, ridendo e scherzando come Clementino non ricordava di avere mai visto, fino a incontrare un boschetto dove si riposarono e si resero conto che l’arcobaleno era comparso.“Clementino” disse allora papà “Mi dispiace, adesso non sappiamo più dove andare, non sappiamo dove finiva l’ arcobaleno.” “Ma papà, non l’hai capito? Siamo arrivati, è proprio qui che finiva l’arcobaleno!” E la mamma: “Si, forse hai ragione, proviamo a vedere dove può essere il tesoro, anche se, sai è molto difficile trovarlo. Anzi Clementino, di solito non lo si trova nemmeno, soprattutto quando l’arcobaleno è scomparso.” “Ma mamma, papà, ve lo ripeto, è qui che l’arcobaleno finiva! E infatti io il tesoro l’ho trovato!” Papà e mamma lo guardarono un po’ stupiti, senza capire ciò che Clementino voleva dire. “Ho trovato non uno, ma tre tesori, e siamo proprio noi!”. Mamma e papà guardarono meravigliati e felicissimi il loro bambino, “E’ proprio vero!” Disse la mamma “Il tesoro più grande siamo noi quando stiamo insieme e ci vogliamo tanto bene!”.
Quindi i tesori si possono trovare anche alla fine degli arcobaleni!
E i veri tesori siamo tutti noi, quando ci vogliamo bene e facciamo tante cose belle insieme. Quindi non ci resta che creare il nostro arcobaleno, con alla fine un pentolone nel quale mettere tutte le nostre monete d'oro.
E dato che ogni moneta è preziosa come ognuno di noi, allora incolliamoci sopra le nostre belle faccine..






















..perché il vero tesoro siamo solo noi!

4 commenti:

  1. Complimenti, questa storia è fantastica! Per non parlare poidel bellissimo messaggio che trasmette

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    1. E' vero Dada, è piaciuta molto anche ai bimbi.

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