18 marzo 2014

La scatola della rabbia.

Continua la scoperta del sentimento della rabbia.
Leggendo il libro Che rabbia! abbiamo capito che quando siamo nervosi ci ritroviamo spesso a fare cose di cui poi possiamo pentirci, proprio come è successo al povero Roberto. Perciò quando ci succede di essere arrabbiati e ci accorgiamo che stiamo per perdere il controllo è importante riuscire a trovare il modo di calmarci al più presto, così da far rimpicciolire sempre di più la nostra rabbia.

Nel racconto Roberto riusciva pian piano a calmarsi e a far diventare la sua rabbia talmente piccola da poterla poi rinchiudere in una scatola per non farla più uscire.Uno alla volta anche noi abbiamo provato a fare come Roberto: prima abbiamo immaginato di essere molto arrabbiati e poi, una volta tranquillizzati, abbiamo chiuso il pupazzetto della rabbia dentro a una scatola.Il tutto pronunciando la frase "Forza, su. Dentro la scatola non muoverti più!".Abbiamo capito che è importante gestire i momenti di stizza, può infatti capitare di essere molto nervosi, ma l'importante è cercare di tranquillizzarsi al più presto. Magari contando fino a dieci prima di fare qualsiasi cosa di cui poi potremmo pentirci.Inoltre abbiamo realizzato il cartellone della rabbia, con il quale abbiamo rappresentato simbolicamente il momento in cui tutti i bimbi hanno chiuso la propria rabbia nella scatola.

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