08 settembre 2015

"Peter Pan". Progetto Accoglienza.

La programmazione dell’anno scolastico 2015-2016 dal titolo “C’era una volta..” si articola in un percorso accattivante che ha come sfondo il mondo magico delle fiabe e i suoi simpatici personaggi. Ogni fiaba sarà il punto di partenza per conoscere, oltre alla storia, anche le stagioni e le varie educazioni scoprendo così insieme il mondo che ci circonda. Il percorso sarà svolto durante tutto l’anno scolastico e sarà articolato in segmenti tematici ognuno abbinato a una fiaba.

Progetto Accoglienza
La storia di “Peter Pan” costituirà il “progetto accoglienza” che sarà uguale per tutte le sezioni e che ci guiderà, attraverso un volo immaginario, alla conoscenza degli ambienti, delle attività di routine e delle regole della scuola.

Peter Pan
In una fresca serata estiva, dentro una casa del centro di Londra, i piccoli Wendy, Gianni e Michele, andarono a dormire nella loro stanza. La loro mamma li aveva lasciati poco prima salutandoli con tenerezza e anche la dolce cagnetta Nanny aveva ormai finito di distribuire a tutti i suoi affettuosi baci. All’improvviso, dalla finestra lasciata aperta entrò volando un ragazzino sconosciuto, completamente vestito di verde che con un grande sorriso invitò Wendy a seguirlo sull' “Isola che non c’è”. Nanny, fiutando qualcosa di strano, subito si precipitò sul ragazzino che per fortuna riuscì a volar via con un grande balzo fuori dalla finestra. Ma per la gran fretta la sua ombra si staccò e rimase sul pavimento, Wendy allora la raccolse, la piegò e la ripose nel suo cassetto, per restituirla alla prima occasione. Wendy aveva infatti riconosciuto in quello strano visitatore Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere. In effetti, Peter appena nato volò accompagnato da una fata sull’ “Isola che non c’è”, il luogo dove si realizzano tutti i sogni dei bambini e qui desiderò di non diventare mai grande; la richiesta venne esaudita e da allora era rimasto un ragazzino. La serata successiva Peter, assieme ad una minuscola fatina luminosa chiamata Trilly, tornò per riprendersi la sua ombra, ma non trovandola, incominciò a piangere sconsolato. Wendy allora gli si avvicinò dicendo: “Caro Peter, ho io la tua ombra, pazienta un pochino e la cucirò io stessa alle tue scarpette, in modo che non si stacchi mai più!”. Peter Pan le fu molto riconoscente e per sdebitarsi la volle a tutti i costi portare sull’ “Isola che non c'è” per farle vivere straordinarie avventure. Wendy allora svegliò subito i suoi fratellini dicendo loro: “Se non volete perdervi questa magnifica occasione venite con me, Peter e Trilly!” e spargendosi un pochino di polvere magica delle fate sulla schiena si innalzò in volo e attraversò la finestra. Gianni e Michele non se lo fecero ripetere una seconda volta e in un baleno volarono tutti verso l’ “Isola che non c’è”. Peter, spiegò subito la giusta strada: “Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritti fino al mattino!”. In fondo era piuttosto facile! Volare era bellissimo e in men che non si dica si trovarono tutti sull’isola, ma l’accoglienza non fu delle migliori. Da terra infatti il perfido Capitan Uncino e la sua banda di pirati si accorsero subito del loro arrivo e cercarono di centrarli in pieno con una grande cannonata. Schivato il colpo, Peter e gli altri atterrarono in un bosco e qui furono immediatamente attorniati dalla banda dei “Bambini sperduti” che esultanti per l’arrivo del loro capo e dei suoi ospiti fecero una gran festa con un banchetto colmo di ogni prelibatezza e dove tutti si divertirono moltissimo. Più tardi, l’allegra banda si rifugiò in una casetta sotterranea, molto carina e confortevole e li tutti i bambini decisero che Wendy sarebbe stata per loro come una mamma capace di prendersi cura di loro con tanto amore e affetto. Ma già dalla giornata successiva cominciarono le avventure. Di prima mattina si presentò Trilly tutta allarmata dicendo: “Presto Peter, è stata rapita Giglio Tigrato, la figlia del gran capo Orso Amico. E’ stato sicuramente il malvagio Capitan Uncino e deve averla portata sul suo galeone!”. Velocemente tutti i ragazzini presero le loro spade, compresi Wendy e i suoi fratellini e si lanciarono all’attacco verso la baia dove si trovava il galeone pirata. Uncino, che aveva organizzato il rapimento proprio per far accorrere Peter e ucciderlo una volta per tutte, appena li vide arrivare ordinò: “Peter Pan deve essere lasciato a me!” e si lanciò a sua volta alla carica. Quando Peter vide che Uncino sopraggiungeva, chiese a suoi compagni di tenerlo occupato, mentre lui di nascosto si sarebbe introdotto sulla nave e avrebbe portato in salvo la piccola Giglio Tigrato. Così fece e in pochi istanti la piccola indiana era in salvo, tra le braccia di Orso Amico. Ma Trilly che li aveva seguiti, avvisò di nuovo: “Presto Peter, adesso Uncino è riuscito a catturare Wendy e minaccia di gettarla in pasto al coccodrillo Sveglia!”. A Peter veniva ancora da ridere ogni volta che si ricordava di quando durante una battaglia l’enorme coccodrillo aveva inghiottito la mano di Capitan Uncino, compresa la grossa sveglia che portava sempre con sé. Da allora il coccodrillo segnava rumorosamente il tempo ed era stato chiamato Sveglia proprio per questo motivo. Il nostro amico partì e arrivò proprio un istante prima che Wendy fosse gettata in mare. Allora si lanciò con la spada sguainata contro Uncino che preso alla sprovvista si appoggiò con forza a una delle sponde del galeone, ma la forza fu tale che il legno si ruppe e il pirata precipitò proprio in mezzo alle fauci di Sveglia. Tutti si strinsero attorno a Peter Pan per congratularsi e Wendy, per riconoscenza, gli diede un grande bacio affettuoso. Passarono alcuni giorni in allegri festeggiamenti, ma ben presto quella vita di avventure stancò Wendy e i suoi fratelli. Un giorno la ragazzina si avvicinò a Peter e disse: “E’ molto bello stare qui con voi, ma cosa dirà la mia mamma della nostra assenza?” Fu allora organizzato il viaggio di ritorno nel pomeriggio stesso e Peter volle accompagnare personalmente i tre bambini nella loro cameretta a Londra. Anche Trilly era presente e i saluti commossi non finivano mai. Finalmente Wendy, Gianni e Michele si addormentarono e Trilly e Peter poterono tornare sull’ “Isola che non c’è” sicuri che non sarebbero stati mai più dimenticati.
Fine

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